mercoledì 19 febbraio 2014

LA FISICA QUANTISTICA DIMOSTRA CHE LA VITA CONTINUA DOPO LA MORTE

Nell'epoca contemporanea, intrisa di scientismo e materialismo, la maggior parte degli scienziati ritiene che il concetto di vita ultraterrena o è una sciocchezza, oppure, se realmente esistesse, è completamente indimostrabile. Eppure, un ricercatore afferma che la fisica quantistica è in grado di fornire prove certe dell'esistenza dell'aldilà.

fisica quantistica anima morte

Perchè la morte fa così paura? Certamente perchè è l’oblio a sconvolgere la nostra coscienza e a smuovere la paura primordiale della morte.
L’uomo vuole vivere, sente se stesso come un essere fatto per la vita e il rischio di essere consegnato al non-essere perpetuo è fonte di una profonda angoscia esistenziale.
Se da una parte le religioni, sapienze antiche, prospettano la certa continuazione della vita nell’aldilà, fornendo una straordinaria mitigazione della paura della morte e un sostanziale significato alla vita del credente, la società contemporanea tende ad esorcizzare la paura della morte o cancellandola dall’esperienza quotidiana, evitando di parlarne o di pensarvi, oppure spettacolarizzandola in fiction televisive e cinematografiche nelle quali l’eroe di turno causa la morte dei nemici come se fossero mosche.
Da qualche tempo, però, ad interessarsi al fenomeno della morte e della sua possibile funzione come passaggio verso un nuovo stato di vita c’è anche la scienza, in particolare quella disciplina definita come ‘fisica quantistica‘, una branca della fisica che studia il comportamento delle particelle a livello atomico e subatomico.

martedì 18 febbraio 2014

Cosa si intende per "setta": vediamo un esempio


Quello che conta, nelle testimonianze, non è il modo di esprimersi ma l'attendibilità delle informazioni riportate e delle loro conseguenze. Riprendiamo un capitolo di una testimonianza di molti anni fa che, a rileggerla oggi, suona ancora attualissima nonostante le "approvazioni" lucrate dal Cammino Neocatecumenale.

Nessuno può ritenersi sicuro da plagi e da lavaggi di cervello

Nel corso della vita tutti attraversiamo periodi di maggiore vulnerabilità dovuti a sconfitte, gravi malattie, forti dispiaceri o a mancanza d’ideali.
Tutti abbiamo bisogno di sentirci compresi, accettati, amati, e pertanto frequentiamo ambienti che facilitano tale situazione.
Roma, 2012:i neocatecumenali si
"annunciano" senza dire chi sono
I capi delle sètte organizzano scientificamente ogni attività, troncando i rapporti col mondo esterno per far mancare ogni confronto, cosicché chi li frequenta non s’accorga dei lenti ma costanti cambiamenti che pian piano avvolgeranno l’adepto in un’invisibile "Tela di Ragno".

Le ‘Comunità Neocatecumenali’ nascono dopo un ‘Annuncio’.
Semplici laici si presentano al parroco e chiedono di poter fare una catechesi per adulti. I‘catechisti’ fanno le catechesi bombardando con concetti pseudo-protestanti, senza far capire la loro appartenenza ad un’organizzazione e, soprattutto, senza avvertirli che per loro sta iniziando un impegno che durerà almeno vent’anni. Nonostante numerose ‘stonature’ (che solo i pochi ben formati nella dottrina della Chiesa avvertono) solitamente tutti rimangono ad ascoltare fiduciosi, e rassicurati dalla presenza del parroco che fa da garante e dà sicurezza che si tratti pur sempre d’una proposta Cattolica.

lunedì 17 febbraio 2014

Continua il nostro approfondimento riguardo il Cammino Neocatecumenale


"Kiko si vuole incontrare con te":
striscione neocat per adescare adepti
presso una saletta parrocchiale
Nelle convivenze d’inizio corso, ai nuovi aderenti al Cammino Neocatecumenale viene svelato il vero scopo alle quali erano rivolte quelle catechesi parrocchiali per adulti tanto promosse dal parroco e da quelle persone che “tanto si vogliono bene”. I neofiti vengono iniziati ai primi riti, all’Eucarestia (secondo Kiko), istruiti sul bisogno di dare e ricevere amore (ai/dai fratelli delle comunità ovviamente), a come difendersi dagli attacchi provenienti dall’esterno delle comunità, ecc.

C’è un aspetto, tuttavia, di questo indottrinamento che mi ha suscitato parecchia curiosità: viene rivendicato dai catechisti il diritto all’obbedienza. Già Kiko Arguello nel suo direttorio catechetico riporta: “Ubbidite ai vostri catechisti”, “Chi dice di no ad un catechista, dice di no a Dio”.

Sebbene nelle varie realtà settarie le dottrine sono sempre più variopinte, il diritto all’obbedienza a guru e santoni, è comune a tutte. I Testimoni di Geova, per esempio, vincolano all’obbedienza agli anziani, al Corpo Direttivo (il cosiddetto Schiavo); Scientology al cappellano di comunità, alla Sea Org; le varie psicosette pseudoreligiose ai loro leader e incaricati.

Ciò che accomuna tutte queste personalità carismatiche è il sentirsi investiti (molto spesso è autoinvestitura) di un incarico divino. Lo Schiavo è il canale di Geova sulla Terra, Ron Hubbard è riuscito a scoprire di avere eccezionali poteri esercitando il libero controllo sul suo spirito, Kiko Arguello ha ricevuto un incarico addirittura dalla Madonna (che giusto per ringraziarla la chiama semplicemente Maria), di conseguenza tutti i suoi catechisti sono angeli del Signore e ispirati dallo Spirito Santo, dotati quindi del dogma dell’infallibilità. Di conseguenza questi ultimi possono pretendere assoluta obbedienza dai loro rispettivi sottoposti.

domenica 16 febbraio 2014

Lettera aperta di chi è uscito dal Cammino Neocatecumenale


Avendo letto nei commenti del post riguardo i Neocatecumenali molte idee controverse e anche qualcuno, probabilmente appartenente al cammino, che sembrava non riconoscersi in quanto da noi riportato, vi facciamo leggere qui una lettera aperta di una persona che ne è uscita appena in tempo.

Ribadiamo, le persone all'interno del cammino non sono persone cattive ne tantomeno persone che "sbagliano". Stanno seguendo un'idea, una filosofia, una forma religiosa, così come fanno milioni di altre persone nel mondo. Va detto che chi ne esce scrive quanto segue:

Per volere di Dio un giorno ho deciso di Cresimarmi (considerate che mi sono cresimato quest'anno e ho 26 anni). Ho chiesto ad un mio cliente che sapevo frequentava la parrocchia, come fare per frequentare il corso di preparazione in orari serali. Lui mi disse dandomi un volantino che pubblicizzava "catechesi per adulti": "Stasera vieni qui e frequenta, poi ti faccio sapere...". Allorché quella sera andai alla catechesi. La cosa più strana per me fu che in quell'incontro di tutto si parlava fuorché di Cresima. Manifestai il mio dubbio alla persona che mi aveva portato alle catechesi ed egli il giorno seguente venne in negozio e mi disse che dovevo iniziare il corso di preparazione al Sacramento in un altro posto (e menomale che è andata così). Comunque spinto dalla curiosità ho continuato a frequentare le catechesi dell'Annuncio. La cosa iniziò, diciamo, a piacermi anche perchè mi avrebbe fatto piacere riavvicinarmi alla Chiesa, ma molte cose mi sembravano strane. Il resto è un po' complicato da spiegare ma gli eventi che sono accaduti mi hanno fatto capire che forse Dio mi stava scegliendo per qualcosa di grosso (bisogna parlare di persona di questa cosa). Al momento in cui fu annunciata la Convivenza dissi che non potevo andarci per via di problemi legati alla famiglia, al lavoro e poi avevo la mia festa di compleanno già preparata in discoteca per il 26 marzo.

sabato 15 febbraio 2014

Ata non è un alieno! Mappato il DNA... E' un essere umano... veramente piccolo

Courtesy of Garry Nolan
Ultraterrena ? I raggi X dimostrano che Ata non è un falso , ma il suo DNA deluderà gli appassionati di UFO .
Alieno ? Primate Subumano ? Bambino deforme ? Feto mummificato ? Internet pullula frizzante di notizie sulla natura di "Ata ", un bizzarro scheletro della lunghezza di 6" descritto in un nuovo documentario sugli UFO. Uno scienziato della Stanford University, che con coraggio si è gettato nella mischia ha messo a tacere i dubbi sulla specie alla quale appartenga Ata. Ma il mistero non è finito .

La storia inizia 10 anni fa, trovate nel Blog anche altro a riguardo, quando i resti sarebbero stati trovati in un sacchetto di plastica in una città fantasma nel deserto di Atacama del Cile . Ata è quindi finito in una collezione privata di Barcellona; I produttori del film Sirius, un documentario sulla mummia bizzarra, lo hanno definito "prova di vita aliena" .

Lo scorso autunno, l'immunologo Garry Nolan, direttore del National Heart, Lung , e il Centro di Proteomica del Sangue Istituto dei sistemi di Immunologia all'Università di Stanford in California, sentito parlare di Ata da un amico, ha contattato i registi, offrendo di dare loro una lettura scientifica del campione. Loro hanno risposto di provare.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...