domenica 12 gennaio 2020

Ricominciamo dai CHERUBINI


Quella che vedete qui in alto è una delle immagini facilmente reperibili su Google quando si cerca il termine "Cherubini". Questi ultimi sono considerati dalla tradizione cristiana come gli Angeli che difendono per esempio l'Eden (il Giardino in cui vennero posti Adam ed Eva). Da notare che parliamo di Gan Eden, ovvero di Giardino Recintato. Non di Paradeisos, ovvero Paradiso nei Cieli per i Greci. Era un Giardino con delle Mura intorno. "E il Signore Iddio piantò un giardino nell' Eden, a oriente, e vi pose l' uomo che aveva formato". Così narra la Bibbia, nel libro della Genesi: ma dove fosse esattamente quel giardino è uno dei tanti misteri sepolti nell' Antico Testamento. 

Ma un noto archeologo inglese, David Rohl, dice di averlo trovato: in una fertile valle chiamata Adij Chay, fra i monti Zagros del Kurdistan iraniano e il monte Sahand: per l' esattezza a dieci chilometri dalla città industriale di Tabriz, a Nord Ovest di Teheran. "Scendendo dalle montagne, si vede una meravigliosa valle alpina, esattamente come descritto nella Bibbia, con terrazze di alberi da frutta", afferma lo studioso in un' intervista al settimanale Jerusalem Report. E non finisce qui... Lui collega la parola Eden biblica a Edin, sumera, che significa proprio fertile pianura come descrive la Bibbia.



Ora, sono partito da qui per iniziare a comprendere chi o cosa siano i Cherubini che, oltre a difendere quel Giardino, andavano a visitare gli uomini in passato. Credere che la bibbia sia solo un libro religioso, perché le Religioni lo hanno reso tale, è quanto meno, riduttivo. Sarebbe come dire che Troia non sia mai esistita in Grecia solo perché Omero la citava nei suoi poemi descrivendola minuziosamente. Semmai comincerei a chiedermi quanto di vero in quello che diceva Omero ci fosse oltre alla descrizione della Città. Quindi, proviamo a vedere quanto di vero c'è scritto sulla Bibbia. Per cominciare eliminiamo la religione. Così abbiamo eliminato in un attimo ogni tipo di filtro fantasioso che sia collegato alle immagini descritte in seguito per via di interpretazioni varie. In effetti, se da un Giardino con le Mura siamo passati al Paradiso, potete immaginare che sia facile fare lo stesso processo con gli angeli. Certo, a me piace moltissimo il fantasy e, osservando specialmente l'icona qui in alto, potrebbe sempre esistere un essere del genere in un libro di Tolkien. 

Ma la descrizione della Bibbia corrisponde a quanto osservate in questa iconografia? In un altro post di qualche anno fa, quando per esempio anche Mauro Biglino iniziava a parlarne, ho citato Ezechiele 1 dove lui stesso veniva visitato da Yaweh che "cavalcava" dei Cherubini. Da notare che già qui ci sono delle discrepanze con la descrizione di un angelo umanoide: Yaweh dovrebbe essere Dio e invece sono più di uno e cavalcano i Cherubini, poi vedremo come. Oggi passerei ad Ezechiele 10 che è veramente l'incontro più significativo che leggerete sulla Bibbia per comprendere chi o cosa siano questi Cherubini (Kerubim). La versione da cui lo prendo è quella CEI, quindi quella che praticamente TUTTI hanno in casa se ce l'hanno:

 Ezechiele 10,1-22 

1 Io guardavo ed ecco sul firmamento che stava sopra il capo dei cherubini vidi come una pietra di zaffìro e al di sopra appariva qualcosa che aveva la forma di un trono. 2 Disse all'uomo vestito di lino: «Va' fra le ruote che sono sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani dei carboni accesi che sono fra i cherubini e spargili sulla città». Egli vi andò mentre io lo seguivo con lo sguardo. 3 Ora i cherubini erano fermi a destra del tempio, quando l'uomo vi andò, e una nube riempiva il cortile interno. 4 La gloria del Signore si alzò sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito dalla nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore. 5 Il fragore delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno, come la voce di Dio onnipotente quando parla. 6 Appena ebbe dato all'uomo vestito di lino l'ordine di prendere il fuoco fra le ruote in mezzo ai cherubini, egli avanzò e si fermò vicino alla ruota. 7 Il cherubino tese la mano per prendere il fuoco che era fra i cherubini; ne prese e lo mise nel cavo delle mani dell'uomo vestito di lino, il quale lo prese e uscì. 8 Io stavo guardando: i cherubini avevano sotto le ali la forma di una mano d'uomo. 9 Guardai ancora ed ecco che al fianco dei cherubini vi erano quattro ruote, una ruota al fianco di ciascun cherubino. Quelle ruote avevano l'aspetto del topazio. 10 Sembrava che tutte e quattro fossero di una medesima forma, come se una ruota fosse in mezzo all'altra. 11 Muovendosi, potevano andare nelle quattro direzioni senza voltarsi, perché si muovevano verso il lato dove era rivolta la testa, senza voltarsi durante il movimento. 12 Tutto il loro corpo, il dorso, le mani, le ali e le ruote erano pieni di occhi tutt'intorno; ognuno dei quattro aveva la propria ruota. 13 Io sentii che le ruote venivano chiamate «Turbine». 14 Ogni cherubino aveva quattro sembianze: la prima quella di cherubino, la seconda quella di uomo, la terza quella di leone e la quarta quella di aquila. 15 I cherubini si alzarono in alto: essi erano quegli esseri viventi che avevo visti al canale Chebàr. 16 Quando i cherubini si muovevano, anche le ruote avanzavano al loro fianco: quando i cherubini spiegavano le ali per sollevarsi da terra, le ruote non si allontanavano dal loro fianco; 17 quando si fermavano, anche le ruote si fermavano; quando si alzavano, anche le ruote si alzavano con loro perché lo spirito di quegli esseri era in loro. 18 La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio e si fermò sui cherubini. 19 I cherubini spiegarono le ali e si sollevarono da terra sotto i miei occhi; anche le ruote si alzarono con loro e si fermarono all'ingresso della porta orientale del tempio, mentre la gloria del Dio d'Israele era in alto su di loro. 20 Erano i medesimi esseri che io avevo visti sotto il Dio d'Israele lungo il canale Chebàr e riconobbi che erano cherubini. 21 Ciascuno aveva quattro aspetti e ciascuno quattro ali e qualcosa simile a mani d'uomo sotto le ali. 22 Il loro sembiante era il medesimo che avevo visto lungo il canale Chebàr. Ciascuno di loro procedeva di fronte a sé. 

Ripartiamo dall'esatta traduzione dall'ebraico/aramaico: כְּרוּב, keruv (al plurale כְּרוּבִים, keruvim), ma la sua etimologia risalirebbe all'assiro Karabu («che è propizio» o «benedicente»). Nel Talmud e in tutta la letteratura ebraica sono letteralmente CARRI MECCANICI. Ovvero non Angeli, messaggeri umanoidi, bensì i loro mezzi di trasporto (Infatti gli Elohim da cui hanno messo sempre e solo Yaweh, ci vanno sopra e dentro). Con questa consapevolezza proviamo a rileggere il capitolo pezzo per pezzo e vediamo insieme come tradurremmo quanto letto nel 2020: 

Versetto 1: Io guardavo ed ecco sul firmamento che stava sopra il capo dei cherubini vidi come una pietra di zaffìro e al di sopra appariva qualcosa che aveva la forma di un trono. Il firmamento sopra il "capo" è il cielo di notte che lui osserva e nota altro... "una pietra di zaffiro su cui al di sopra compariva qualcosa che aveva forma di TRONO". Io penserei a Oblò, Vetro della cabina di pilotaggio e ovviamente SEDILE, non trono. Dal momento che erano dei per lui ovviamente ha pensato alla loro regalità e non al sedile di un carro. 

Versetto 2:  «Va' fra le ruote che sono sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani dei carboni accesi che sono fra i cherubini e spargili sulla città». Cosa avete appena letto? Gli angeli hanno le RUOTE? i cavo delle mani come si riempirebbe di carboni acccesi se non ci fossero sotto le ruote? Sono fra i Cherubini. Dopo vediamo perché. 

Versetto 3 e 4: Qui è importante sapere che la Gloria di Dio è una fortissima luce che non si riesce ad osservare facilmente ad occhio nudo. Restano fermi alla destra del tempio, quando si muovono sollevano una Nube che invade il giardino e aumenta la luce. 

Versetto 5: Il fragore delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno, come la voce di Dio onnipotente quando parla. Quando si spostano come sopra emettono anche un suono come di cavalli al galoppo o onde impetuose che si infrangono sulle rocce (qui sto citando anche Ezechiele 1). Immaginate un reattore di un jet militare, o il rotore di un elicottero... Non sembrano un vento fortissimo di un mare impetuoso o un galoppo fortissimo di cavalli? 

Versetto 8: Io stavo guardando: i cherubini avevano sotto le ali la forma di una mano d'uomo. Quindi stiamo dicendo che hanno delle ali sotto le quali ci sono delle "mani"... Immaginate dei piedistalli di appoggio semplicissimi. 5 perni (5 dita). 

Versetti 9.10.11: Guardai ancora ed ecco che al fianco dei cherubini vi erano quattro ruote, una ruota al fianco di ciascun cherubino. Quelle ruote avevano l'aspetto del topazio. 10 Sembrava che tutte e quattro fossero di una medesima forma, come se una ruota fosse in mezzo all'altra. 11 Muovendosi, potevano andare nelle quattro direzioni senza voltarsi, perché si muovevano verso il lato dove era rivolta la testa, senza voltarsi durante il movimento. Vi rendete conto di cosa stiamo leggendo?! Angeli umanoidi? Questi sono immobili, fanno rumore, fanno polvere quando si spostano, e qui leggiamo che si spostano "senza girare mai la testa in un unica direzione" perché sta parlando del "muso" del veicolo. In più ogni veicolo ha giustamente 4 ruote. Il colore delle ruote è simile al TOPAZIO. Pensate che Ezechiele fosse un ignorante che descrivesse a caso? Il Topazio non ha colore, quest'ultimo gli viene conferito da elementi in "traccia" quali cromo, manganese, ferro ecc... Quindi non è Blu. Che cos'è il Topazio? E' un Silicato di ALLUMINIO. Ma guarda... Noi ci facciamo tutti gli aerei con l'alluminio... Sicuramente un altro caso! 

Versetto 12: Tutto il loro corpo, il dorso, le mani, le ali e le ruote erano pieni di occhi tutt'intorno; ognuno dei quattro aveva la propria ruota. Occhi tutto intorno io lo tradurrei con Oblò o Spie luminose. Dovete pensare che lui credeva fossero vivi e magici. 

Versetto 13: Io sentii che le ruote venivano chiamate «Turbine». Qui la prima volta mi è venuta la pelle d'oca quando ho capito cosa stavo leggendo. Non state leggendo Turbine come il vento di una tromba d'aria anche se renderebbe comunque abbastanza. L'autore ha pensato bene di spostare nel termine ebraico il puntino (come dire l'accento), in un punto che dava origine ad una parola inesistente nel loro vocabolario. Ora... immaginate di essere in quel periodo storico, quasi 4.000 anni fa. Dovete descrivere delle Turbìne (notate l'accento adesso) ma conoscete una parola simile che è Tùrbine. Come dire: hanno detto che si chiama Quadrò, tipo quadro ma con l'accento sulla O. Ebbene sì, fanno nuvoloni se si spostano, fanno un baccano incredibile, hanno il FUOCO sotto che brucia il terreno trasformandolo in carboni ardenti e il tutto si chiama Turbìne. Perché questo sono. Motori. 

Versetti 16 e 17: Quando i cherubini si muovevano, anche le ruote avanzavano al loro fianco: quando i cherubini spiegavano le ali per sollevarsi da terra, le ruote non si allontanavano dal loro fianco; 17 quando si fermavano, anche le ruote si fermavano; quando si alzavano, anche le ruote si alzavano con loro perché lo spirito di quegli esseri era in loro. Direi che adesso torna tutto. Perché le ruote restano attaccate alle ali di un aereo quando si muove, o un elicottero. Lo sappiamo bene oggi. 

Ezechiele finisce ricordando che li aveva già visti prima molto bene. Nel primo capitolo infatti vede anche che uno degli Elohim rientra dentro (quando esce è un crope circle luminoso) e torna ad avere sembianze umanoidi sedendosi sopra al famoso "trono". Io mi chiedo quindi: Ma con questi testi così incredibili e chiari, perché dobbiamo inventarci dottrine false e le insegniamo a gente e bambini? A chi fa comodo non farci sapere la Realtà su queste cose? Notate che dico Realtà perché di Verità ne sentiamo fin troppe al giorno d'oggi. Qui siamo di fronte a dati di fatto letti così come sono. Se mi dici che hai delle ruote sotto le ali io non penso tu sia un angelo. Penso tu sia un pilota che guida un veicolo aereo. Senza nemmeno scomodare tutto il resto dei reattori e turbìne. 

Spero che quanto vi ho scritto e commentato qui possa tornarvi utile, anche per iniziare o continuare discussioni costruttive con altri. Condividere è una delle armi più potenti che l'essere umano abbia. Diffidiamo da chi spara verità assolute su argomenti lacunosi o di cui non abbiamo realmente certezze. Meglio provare ad utilizzare il buon senso e vedere insieme i dati cercando di "unire i puntini". 

Uniremo i puntini vedendo cosa ne pensavano i Giapponesi con i JIN. O gli Indiani con i Vimara. I Celti con gli Elfi che secondo loro scendevano dal cielo su carri di metallo simili a lance incandescenti e le loro ombre erano i Draghi (fatalità rettili) che avrebbero poi combattuto sulla Terra. Nei racconti del passato ci sono sempre verità reali nascoste e fantasia. pensare che sia TUTTO fantasia è avere i paraocchi e non voler conoscere le proprie origini e radici. Infatti venivano utilizzati questi racconti per tramandare conoscenza. Approfondite più che potete e condividete anche qui o su FB nella mia pagina di Attraverso l'Oltre. Grazie a tutti e buono studio!

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