venerdì 23 dicembre 2011

Chi o cosa sono i CHERUBINI?


Siete pronti a fare un Viaggio senza ritorno?
Senza dover poi tornare indietro sui vostri passi, le vostre idee, le vostre convinzioni radicate nella vostra cultura/tradizione che vi è stata tramandata e che, magari, avete approfondito?

Ieri abbiamo sentito la conferenza di Mauro Biglino, non uno qualsiasi che studia Ufo e Alieni, bensì uno che ha tradotto per 10 anni le nostre Bibbie dall'Aramaico/Ebraico antico.

Personalmente, sono rimasto colpitissimo dagli spunti che ci ha dato per continuare a scavare nella Verità che, badate, non è mai assoluta!

Oggi mi voglio soffermare un attimo sui Cherubini quindi, i famosi Angeli biblici che sono sempre accanto a Dio, che proteggono l'Arca dell'Allenaza (ricordate Indiana Jones?), che hanno "Spade Fiammeggianti" ecc...

Siamo sicuri che fossero Angeli? Dal Greco: Angelos, ovvero Messaggero?

Vediamo cosa crediamo oggi grazie al Cattolicesimo, accettato poi all'unanimità da tutte le altre denominazioni cristiane/evangelico/protestanti:



Cherubino è un tipo di angelo, presente, in ordine storico: nell'Ebraismo, nel Cristianesimo e nell'Islamismo.
Nella letteratura compaiono per la prima volta nel libro della Genesi 3,24 "E esiliò (il Signore Dio) l'uomo e pose a oriente del Giardino di Eden i cherubini e la fiamma della spada folgorante per custodire la via dell'albero della vita."

I Cherubini, secondo la classificazione delle schiere angeliche - sono posti "oltre il trono di Dio", espressione metaforica per indicare l'estrema vicinanza a Dio ed al suo potere; sono posti a guardia della luce e delle stelle. Si crede che, anche se sono stati rimossi dal piano reale e materiale degli uomini, la luce divina che essi filtrano giù dal cielo possa ancora toccare le vite umane.
Secondo l'Antico Testamento hanno quattro ali e quattro facce, ovvero una di uomo, una di cherubino, una di leone ed infine una di aquila, mentre nell'iconografia classica ed artistica, sono raffigurati con volti umani, di rarissima bellezza e splendore.

I Cherubini sono considerati dediti alla protezione. Essi stanno a guardia dell'Eden e del trono di Dio.
Il loro grado tra gli angeli non è certo, ma vengono comunque posti nella Prima Sfera.
Alcuni li credono essere un ordine di angeli; altri li credono una classe al di sopra di ogni altro angelo. I Cherubini hanno una perfetta conoscenza di Dio, superata soltanto dall'amore di Dio dei Serafini.
Quanto al nome dei Cherubini, esso ci rivela il loro potere di conoscere e di contemplare la Divinità, la loro attitudine a ricevere il dono di luce più alto e a contemplare la dignità del Principio divino nella sua potenza originaria, la loro capacità di riempirsi del dono della saggezza e di comunicarlo, senza invidia, a quelli del secondo ordine...

Bene... E fin qui... Ma se tutto questo non fosse... Vero? Se fossero altro? Fatti di un materiale più simile alle macchine che organico, pur mantenendone le caratteristiche viventi? Fantascienza? E' vero... Perfino oggi, nel 21° secolo... Però, mi chiedo, poteva essere la Fantascienza di quasi 3000 anni fa? Potevano gli uomini che scrivevano il libro di Ezechiele, parlando di Elia (rapito da un CARRO DI FUOCO sceso dal Cielo ricordate la storia?), scrivere Fantascienza con questo linguaggio meccanico, ingegneristico e scientifico moderno perfino al giorno d'oggi?

Quello che stiamo per leggere è scritto nel libro di Ezechiele al Capitolo 1 e al Capitolo 10. Prendete in mano la vostra Bibbia che avete in casa, in chiesa, compratela, leggetela sui internet... Beh insomma... Preparatevi a scoprire due passi che cambieranno la vostra idea, il vostro concetto di Bibbia, Parola di Dio, Storia, Scienza e... Fantascienza.

EZECHIELE 1: 1 Il cinque del quarto mese dell'anno trentesimo, mentre mi trovavo fra i deportati sulle rive del canale Chebàr, i cieli si aprirono ed ebbi visioni divine. 2 Il cinque del mese - era l'anno quinto della deportazione del re Ioiachìn - 3 la parola del Signore fu rivolta al sacerdote Ezechiele figlio di Buzì, nel paese dei Caldei, lungo il canale Chebàr. Qui fu sopra di lui la mano del Signore.
4 Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube e un turbinìo di fuoco, che splendeva tutto intorno, e in mezzo si scorgeva come un balenare di elettro incandescente. 5 Al centro apparve la figura di quattro esseri animati, dei quali questo era l'aspetto: avevano sembianza umana 6 e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. 7 Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d'un vitello, splendenti come lucido bronzo. 8 Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d'uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, 9 e queste ali erano unite l'una all'altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé.
10 Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d'uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d'aquila. 11 Le loro ali erano spiegate verso l'alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo. 12 Ciascuno si muoveva davanti a sé; andavano là dove lo spirito li dirigeva e, muovendosi, non si voltavano indietro.
13 Tra quegli esseri si vedevano come carboni ardenti simili a torce che si muovevano in mezzo a loro. Il fuoco risplendeva e dal fuoco si sprigionavano bagliori. 14 Gli esseri andavano e venivano come un baleno. 15 Io guardavo quegli esseri ed ecco sul terreno una ruota al loro fianco, di tutti e quattro.
16 Le ruote avevano l'aspetto e la struttura come di topazio e tutt'e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un'altra ruota. 17 Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. 18 La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt'e quattro erano pieni di occhi tutt'intorno. 19 Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. 20 Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote. 21 Quando essi si muovevano, esse si muovevano; quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote.
22 Al di sopra delle teste degli esseri viventi vi era una specie di firmamento, simile ad un cristallo splendente, disteso sopra le loro teste, 23 e sotto il firmamento vi erano le loro ali distese, l'una di contro all'altra; ciascuno ne aveva due che gli coprivano il corpo. 24 Quando essi si muovevano, io udivo il rombo delle ali, simile al rumore di grandi acque, come il tuono dell'Onnipotente, come il fragore della tempesta, come il tumulto d'un accampamento. Quando poi si fermavano, ripiegavano le ali. 25 Ci fu un rumore al di sopra del firmamento che era sulle loro teste.
26 Sopra il firmamento che era sulle loro teste apparve come una pietra di zaffiro in forma di trono e su questa specie di trono, in alto, una figura dalle sembianze umane. 27 Da ciò che sembrava essere dai fianchi in su, mi apparve splendido come l'elettro e da ciò che sembrava dai fianchi in giù, mi apparve come di fuoco. Era circondato da uno splendore 28 il cui aspetto era simile a quello dell'arcobaleno nelle nubi in un giorno di pioggia. Tale mi apparve l'aspetto della gloria del Signore. Quando la vidi, caddi con la faccia a terra e udii la voce di uno che parlava.


EZECHIELE 10: 1 Io guardavo ed ecco sul firmamento che stava sopra il capo dei cherubini vidi come una pietra di zaffìro e al di sopra appariva qualcosa che aveva la forma di un trono. 2 Disse all'uomo vestito di lino: «Va' fra le ruote che sono sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani dei carboni accesi che sono fra i cherubini e spargili sulla città». Egli vi andò mentre io lo seguivo con lo sguardo.
3 Ora i cherubini erano fermi a destra del tempio, quando l'uomo vi andò, e una nube riempiva il cortile interno. 4 La gloria del Signore si alzò sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito dalla nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore. 5 Il fragore delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno, come la voce di Dio onnipotente quando parla.
6 Appena ebbe dato all'uomo vestito di lino l'ordine di prendere il fuoco fra le ruote in mezzo ai cherubini, egli avanzò e si fermò vicino alla ruota. 7 Il cherubino tese la mano per prendere il fuoco che era fra i cherubini; ne prese e lo mise nel cavo delle mani dell'uomo vestito di lino, il quale lo prese e uscì. 8 Io stavo guardando: i cherubini avevano sotto le ali la forma di una mano d'uomo. 9 Guardai ancora ed ecco che al fianco dei cherubini vi erano quattro ruote, una ruota al fianco di ciascun cherubino. Quelle ruote avevano l'aspetto del topazio. 10 Sembrava che tutte e quattro fossero di una medesima forma, come se una ruota fosse in mezzo all'altra. 11 Muovendosi, potevano andare nelle quattro direzioni senza voltarsi, perché si muovevano verso il lato dove era rivolta la testa, senza voltarsi durante il movimento.
12 Tutto il loro corpo, il dorso, le mani, le ali e le ruote erano pieni di occhi tutt'intorno; ognuno dei quattro aveva la propria ruota. 13 Io sentii che le ruote venivano chiamate «Turbine». 14 Ogni cherubino aveva quattro sembianze: la prima quella di cherubino, la seconda quella di uomo, la terza quella di leone e la quarta quella di aquila. 15 I cherubini si alzarono in alto: essi erano quegli esseri viventi che avevo visti al canale Chebàr. 16 Quando i cherubini si muovevano, anche le ruote avanzavano al loro fianco: quando i cherubini spiegavano le ali per sollevarsi da terra, le ruote non si allontanavano dal loro fianco; 17 quando si fermavano, anche le ruote si fermavano; quando si alzavano, anche le ruote si alzavano con loro perché lo spirito di quegli esseri era in loro.
18 La gloria del Signore uscì dalla soglia del tempio e si fermò sui cherubini. 19 I cherubini spiegarono le ali e si sollevarono da terra sotto i miei occhi; anche le ruote si alzarono con loro e si fermarono all'ingresso della porta orientale del tempio, mentre la gloria del Dio d'Israele era in alto su di loro. 20 Erano i medesimi esseri che io avevo visti sotto il Dio d'Israele lungo il canale Chebàr e riconobbi che erano cherubini. 21 Ciascuno aveva quattro aspetti e ciascuno quattro ali e qualcosa simile a mani d'uomo sotto le ali. 22 Il loro sembiante era il medesimo che avevo visto lungo il canale Chebàr. Ciascuno di loro procedeva di fronte a sé.


Leggeteli e rileggeteli e capirete già molto... Affrontate l'idea che quello che viene scritto sulla bibbia, per tradizione orale ebraica, è REALE, CRONISTICO non sempre Metaforico.

Leggendo questi passi, Josef F. Blumrich, un ingegnere della NASA, si incuriosì ed analizzò con sistematicità e metodo scientifico le dichiarazioni del profeta. Sulla base di ogni minimo dettaglio da questi fornito costruì il modello di un’astronave d’atterraggio a reazione nella quale i Cherubini sono le gambe del veicolo, munite di eliche che Ezechiele, non possedendo alcuna cognizione tecnica, chiamava ali (stranamente rumorose). Blumrich prestò particolare attenzione alle ruote del mezzo che ricostruì inserendo dei segmenti in grado di tracciare su se stessi un angolo di 360 gradi. Grazie a questa scoperta l’ingegnere ottenne in data 5 febbraio 1974 il brevetto US - Patent 3.789.947 per le ruote girevoli in ogni direzione.

La teologia cattolico/cristiana, per contro, in riferimento alle testimonianze fornite dal profeta Ezechiele parla di visioni tralasciando di prendere in considerazione la percezione dei vari rumori, la straordinaria precisione dei dettagli tecnici sopracitati.
Dalla comparazione di queste due interpretazioni appare piuttosto evidente che quella di Blumrich è la più verosimile in quanto presenta elementi concreti, basati, cioè, non su concezioni filosofiche ma su dati oggettivi che lo hanno portato a creare un brevetto incredibile. Tutt'oggi è la base dell'A-GRAV, La Tecnologia sperimentale Anti Gravitazionale... Che, non a caso, è un motore che emette uno strano sibilo semi silenzioso, come quello... Sempre guarda caso, dei numerosissimi racconti di avvistamenti UFO.

E’ poi stimolante procedere al confronto delle descrizioni di Ezechiele e di Mosè con quelle di altri personaggi biblici. Nel quarto capitolo del libro di Geremia si legge: "Ecco, viene come una nuvola, i suoi carri sono come l’uragano, i suoi cavalli sono più veloci delle aquile" (Geremia 4, 13); Isaia descrive "il Signore, seduto sopra un trono alto ed elevato; le estremità delle sue vesti riempivano il Tempio. Dei Serafini stavano davanti a lui; ciascuno aveva sei ali: con due si coprivano la faccia, con due i piedi e con due volavano... Vibravano gli stipiti delle porte per la voce di colui che gridava, mentre il Tempio si riempiva di fumo" (Isaia 6, 1 - 4). Nel libro dei Numeri è invece riportata la descrizione del Signore che "scese in una colonna di nube, si fermò all’ingresso del Tabernacolo e chiamò Aronne e Maria..." (Numeri 12, 5).

Ma vi rendete conto che vi sto citando versetti su versetti che, di Angeli con le Arpe, non hanno NIENTE A CHE FARE?!

E continua...
La presenza di queste strane nuvole infatti è piuttosto frequente anche nelle profezie che trattano il ritorno del Cristo e che sono contenute sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento. Il profeta Daniele vide "venire sulle nubi del cielo uno come un Figlio d’Uomo, il quale s’avanzò fino all’Anziano e fu condotto davanti a lui, che gli conferì potere, maestà e regno, sì che tutti i popoli, le nazioni e le genti di ogni lingua lo servivano. Il suo potere è un potere eterno che non passerà, e il suo regno non sarà mai distrutto" (Daniele 7, 13 - 14). Nei versetti a seguire Daniele manifesta un chiaro turbamento a causa delle spaventose visioni alle quali sta assistendo e ciò perché il secondo avvento del Figlio dell’uomo avverrà con potenza e gloria. Ed è proprio un Cristo giustiziere quello descritto da Isaia nella Bibbia: "...Allora la mano del Signore si farà conoscere ai suoi servi e la sua collera ai suoi nemici. Perché, ecco, il Signore viene col fuoco, il suo carro è come un turbine, per saziare la sua collera con l’incendio e le sue minacce con le fiamme di fuoco. Perché il Signore giudicherà ogni mortale col fuoco e con la spada e molti cadranno sotto i colpi del Signore" (Isaia 66, 14 - 16).

In molti oggi pensano che il ritorno di Gesù Cristo, quindi, avverrà in contemporanea alla manifestazione massiva delle intelligenze extraterrestri che, da sempre, sono in contatto con noi.
Dalla lettura dei Vangeli, infatti, è facile intuire che il tempo della seconda venuta del Signore è prossimo anche se la data precisa di questo straordinario evento non si conosce perché "il giorno del Signore verrà come il ladro nella notte" (Tessalonicesi 5, 2).

E’ invece chiaramente descritta, anche nell’Apocalisse di Giovanni, la forma in cui tale manifestazione dovrà avvenire: "Poi vidi una nube bianca e sopra la nuvola assiso Uno simile al Figlio dell’uomo, con una corona d’oro in capo e una falce tagliente in mano. Un altro angelo uscì dal Tempio gridando con gran voce a colui che sedeva sopra la nube..." (Apocalisse 14, 14 - 15). E sempre di angeli si parla nel decimo capitolo del medesimo libro: "Poi vidi un altro Angelo potente, che scendeva dal cielo avvolto da una nube; sopra il capo aveva l’iride, il suo volto era come il sole e le gambe come colonne di fuoco" (Apocalisse 10, 1).

Di esempi di questo tipo sono piene le Sacre Scritture e non basterebbe un libro per citarli tutti. Ciò che però più deve colpire è il fatto che questa chiave di lettura consente di comprendere appieno il significato di concetti e descrizioni che altrimenti parrebbero arcane e di difficile interpretazione. Nel "Lexikon für Theologie und Kirche" leggiamo che "in un tempo successivo agli ebrei... era proibita la lettura dei capitoli d’apertura e di chiusura del libro di Ezechiele per via della difficile intelleggibilità". Anche se oggi non viviamo più questo tipo di problema non possiamo trascurare l’aspetto dogmatico che caratterizza le varie istituzioni religiose e che rappresenta, comunque, una limitazione al nostro desiderio di conoscenza. E’ oggi più che mai necessaria una visione totale della complessa storia dell’evoluzione umana affinché la manifestazione della potenza di Cristo non ci trovi impreparati... Eh sì Signori... Perchè se qualcuno mi dice, dopo queste letture, che sono ancora Favolette... Preferisco Sorridere.

Josef F. Blumrich nacque nel 1913 a Steyr, in Austria. Nel 1959 emigrò in America dove assunse la direzione del reparto progettazione della NASA. Grazie alla pubblicazione del suo libro "Da tat sich der Himmel auf", nel quale dimostrò sulla base di calcoli scientifici la natura extraterrestre dei contatti del profeta biblico Ezechiele, divenne famoso in tutto il mondo e partecipò a numerose conferenze. Si occupò, inoltre, dello studio di evidenti segni della presenza aliena nei ritrovamenti archeologici che risalgono all’epoca preistorica. La zecca austriaca ha emesso una medaglia che lo raffigura insieme al modello di astronave da lui disegnato. E parliamo di uno che non aveva la benchè minima idea di cosa avrebbe potuto scoprire oggi riguardo Ezechiele, grazie all'attuale tecnologia.

A lui si aggiungie il nostro Mauro Biglino che ci spiega come le due descrizioni in questi capitoli facciano molto di più pensare a veicoli spaziali anzichè visioni, o esseri simili ad uomini con le ali.

Leggete e rileggete questi passi e vedrete che, sempre di più, si aprirà dentro di voi una fantastica verità... Non siamo soli, oggi lo vediamo Scientificamente e Spiritualmente... Le due parti tanto antagoniste si stanno sempre più unendo e quando questo avverrà... I Cherubini scenderanno dal Cielo e ci porteranno al sicuro, come promesso da Cristo, nel posto che ci ha preparato, solo per noi.

8 commenti:

  1. Capisco che forse il brevetto non lo consentirebbe, ma uno schizzo del marchingegno spaziale della visione di Ezechiele, sarebbe stato molto auspicabile. Nel corso di una sua conferenza il prof. Biglino ha precisato che i biblisti Ebrei avrebbero sempre saputo che i Cherubini sarebbero congegni
    meccanici In tal caso dovrebbero essere abbastanza voluminosi. L'Arca Santa custodita nel Santo dei Santi del Tempio di Salomone, avrebbe avuto sul coperchio due Cherubini con le ali. Come sarebbero potuti essere così piccoli?

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  2. Questa descrizione dei cherubini come manufatti meccaniche, corrisponde alla realtà, ma quello che non sapete che e la ricostruzione tecnica a quello che avviene diciamo in natura.
    L’energia dell’universo generata dai doppi vortici, (tipo clessidra) la sua funzione è di un vortice convergente (detto buco nero) dove le particelle invisibile (energia invisibile) si imbuca ed attraverso un tunnel antigravitazionale, viene espulsa all’opposto con un vortice divergente (detto buco bianco), questa energia (ri)potenziata viene proiettata alla deriva della sinsfera universale, dove avviene la materializzazione degli atomi per cui la materia e quando altro sappiamo, dopo questa evoluzione, l’energia depotenziata ritorna al vortice convergente per essere rigenerata.
    Questa meccanica viene ricostruita con manufatti meccanici, per la manipolazione dell’energia invisibile che sono i reattori dei dischi volanti.
    Nel linguaggio mitologico tutto questo era descritto in linguaggio ideologico.
    Allora il tunnel tra i due vortici (antigravitazzionale) e considerato il trono del signore (dio), il vortice convergente (buco nero) che porta energia depotenziata seno considerati come cherubini. L’energia che esce potenziata dal vortice divergente, sono considerati i serafini, e di seguito tutta la gerarchia della meccanica evolutiva descritta come angeli, che non sto qui a dilungarmi (tutto ciò e spigato nel mio prossimo libro LA CHIAVE METAFISICA DELL’ANTOLOGGIA DELL’UNIVERSO.

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    1. Waaauuu... Complimentissimi
      Grazie di cuore..
      Incredibile.. Dio esiste e proprio ora mi ha dato una risposta al kiobinterrogativo del giorno, attraverso il tuo commento
      Grazie.. Chiunque tu sía Stai andando allá grande..
      Waaauuu.. No raga nn siamo soli
      Io lo provo ogni instante la presenza energética divina k mi protegge, mi guida, mi risponde Ai miei infinito interogatici

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  3. CHERUBINI

    Gli scritti biblici non definiscono né descrivono i cherubini.
    Una ipotesi, plausibile quanto qualunque altra, è che fossero demoni della tempesta. Nei Salmi l’ira di Dio è rappresentata come tempesta, uragano (Salmo 18, 6-15). L’undicesimo versetto dice: “Ed Egli cavalcò un cherubino e volò, sì volò sulle ali del vento”.
    Lo spirito di Dio è rappresentato in Genesi come un vento che agita le “acque” del Caos. Il vento è invisibile e ha una forza sovrumana e queste due caratteristiche sono attributi divini. La mia modesta opinione è che il vento che soffia nella brughiera appare come una voce umana ed eccovi i cori angelici.
    L’idea dei cherubini come forme angeliche parlanti è molto tardiva, ma ha preso piede giungendo fino al 21esimo secolo. Ancora oggi quando un bambino piccolo è biondo con gli occhi azzurri e assai bello e buono, diciamo di lui che è “un cherubino”. In realtà cherubini e angeli sono cose diverse, indicati con parole ebraiche diverse. Essendo, poi, impossibile rappresentare ciò che è puro spirito cioè invisibile, l’uomo, disobbedendo al comando di non rappresentare mai ciò che è in Cielo, ha fatto un bel casino, fondendo cherubini ed angeli e disegnandoli come forme di vita ibride, umano più animale (le ali d’uccello), modalità che deriva da una concezione tipica degli antichi. L’iconografia delle religioni occidentali ci offre un uomo uccello, un uomo toro e una donna lucertola, tanto per fare esempi. L’angelo è un uomo-uccello.

    Come al solito, insegnamenti sbagliati proseguiti nei secoli, hanno portato a cose immonde e allucinanti. Secondo l’ultimo guru degli anticlericali i cherubini sarebbero macchine volanti dotate di ruote e facenti un discreto baccano. Tale suono, simile al frinire continuo di cicale (gli Ebrei direbbero: “Se lo sembra, probabilmente lo è”), sarebbe diventato con il tempo i noti cori angelici.
    Mauro Biglino, nel dichiarare ciò fa riferimento proprio al versetto già citato: ““Ed Egli cavalcò un cherubino e volò, sì volò sulle ali del vento”. Tale versetto è palesemente una metafora. Anche noi oggi diciamo comunemente “Vola sulle ali del vento”. Del resto molti traduttori ebrei (e quindi certo che sappiano tradurre l’ebraico) dell’Antico Testamento danno torto a Biglino e non riescono a vedere nella Bibbia nulla di alieno, a parte forse lo stesso Dio.
    https://www.facebook.com/groups/459338140825033/

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  4. CHERUBINI

    Gli scritti biblici non definiscono né descrivono i cherubini.
    Una ipotesi, plausibile quanto qualunque altra, è che fossero demoni della tempesta. Nei Salmi l’ira di Dio è rappresentata come tempesta, uragano (Salmo 18, 6-15). L’undicesimo versetto dice: “Ed Egli cavalcò un cherubino e volò, sì volò sulle ali del vento”.
    Lo spirito di Dio è rappresentato in Genesi come un vento che agita le “acque” del Caos. Il vento è invisibile e ha una forza sovrumana e queste due caratteristiche sono attributi divini. La mia modesta opinione è che il vento che soffia nella brughiera appare come una voce umana ed eccovi i cori angelici.
    L’idea dei cherubini come forme angeliche parlanti è molto tardiva, ma ha preso piede giungendo fino al 21esimo secolo. Ancora oggi quando un bambino piccolo è biondo con gli occhi azzurri e assai bello e buono, diciamo di lui che è “un cherubino”. In realtà cherubini e angeli sono cose diverse, indicati con parole ebraiche diverse. Essendo, poi, impossibile rappresentare ciò che è puro spirito cioè invisibile, l’uomo, disobbedendo al comando di non rappresentare mai ciò che è in Cielo, ha fatto un bel casino, fondendo cherubini ed angeli e disegnandoli come forme di vita ibride, umano più animale (le ali d’uccello), modalità che deriva da una concezione tipica degli antichi. L’iconografia delle religioni occidentali ci offre un uomo uccello, un uomo toro e una donna lucertola, tanto per fare esempi. L’angelo è un uomo-uccello.

    Come al solito, insegnamenti sbagliati proseguiti nei secoli, hanno portato a cose immonde e allucinanti. Secondo l’ultimo guru degli anticlericali i cherubini sarebbero macchine volanti dotate di ruote e facenti un discreto baccano. Tale suono, simile al frinire continuo di cicale (gli Ebrei direbbero: “Se lo sembra, probabilmente lo è”), sarebbe diventato con il tempo i noti cori angelici.
    Mauro Biglino, nel dichiarare ciò fa riferimento proprio al versetto già citato: ““Ed Egli cavalcò un cherubino e volò, sì volò sulle ali del vento”. Tale versetto è palesemente una metafora. Anche noi oggi diciamo comunemente “Vola sulle ali del vento”. Del resto molti traduttori ebrei (e quindi certo che sappiano tradurre l’ebraico) dell’Antico Testamento danno torto a Biglino e non riescono a vedere nella Bibbia nulla di alieno, a parte forse lo stesso Dio.
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  5. Quando la conoscenza e la tecnologia si mescoleranno a tal punto con la biologia e la coscienza, sarà difficile distinguere tra artificiale e non artificiale. Cambierà la coscienza individuale e collettiva. Come sempre, dopo gli errori inevitabili, si prenderà la giusta direzione. I testi sacri si riveleranno in semplicità. I paradossi saranno pane quotidiano, retti da buon senso, voglia di vivere e di realizzazione. Che differenza fa, sapere fin da ora, di essere delle macchine e anche molto di più. Le valutazioni, saranno finalmente prese anche sulla base di caratteristiche legate oltre al tipo di intelligenza, anche al tipo di coscienza. Al modo in cui si intende agire. Verranno create nuove categorie di cose da proteggere e nuovi traguardi di felicità da raggiungere. Diversificati e personalizzati. Ciò che provoca danno, dolore, sconforto, depressione incomprensione verranno trattati con scienza e coscienza. Avatar aiuteranno a plasmare e modellare le strutture psichiche in favore di sentimenti positivi. Dio stesso non sarà più oggetto di confusione e divisione ma verrà visto, conosciuto e accettato per quel che è. Atei e fedeli saranno sullo stesso piano alla sua visione. E i fedeli non avran ragione di discutere su differenze tutte superate. L'entropia dell'universo, superata dall'arte e dalla poesia sarà uno spettacolo al quale assistere dalla propria eternità non più bisognevole di salvezza.

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