lunedì 22 giugno 2015

Ricompare la SS Cotopaxi, nave scomparsa 90 anni fa nel triangolo delle Bermuda

sscotopaxi

L’Avana (Cuba) –  La mattina del 18 Maggio 2015, la Guardia Costiera cubana ha annunciato di aver intercettato una nave senza equipaggio in direzione dell’isola. Questa nave si presume possa essere la SS Cotopaxi, una carretta dei mari, che scomparve nel lontano dicembre 1925,  il cui evento è stato rapidamente collegato alla leggenda del Triangolo delle Bermuda. La SS Cotopaxi era diventata famosa dopo essere stata inserita in una delle scene, nel famoso film Incontri Ravvicinati del terzo Tipo, dove il regista Steven Spielberg, la fece ritrovare nel deserto di Gobi.

Le autorità cubane hanno individuato la nave per la prima volta il 16 maggio 2015 mentre navigava fuori controllo in una zona militare interdetta alla navigazione, ad ovest dell’Avana.
Dopo numerosi tentativi infruttuosi di comunicare con l’equipaggio sono state mobilitate tre motovedette per intercettare il misterioso natante.
Quando le motovedette sono riuscite a raggiungere la zona dell’avvistamento, gli equipaggi sono rimasti particolarmente sorpresi nel constatare che l’imbarcazione era in realtà una vecchia nave risalente a 100 anni fa, registrata come Cotopaxi, un nome famoso associato da sempre con la leggenda del Triangolo delle Bermuda. A bordo della nave non c’era nessuno e i suoi interni si presentavano come se fosse stata abbandonata da decenni, il che suggerisce che questo potrebbe essere il cargo vagabondo scomparso nel 1925.
Una ricerca completa condotta a bordo della nave ha portato alla scoperta del diario del capitano che all’epoca prestava servizio per la Clinchfield Navigation Company, proprietaria della SS Cotopaxi.
Il diario di bordo non ha fornito indizi su ciò che è accaduto veramente alla nave nel corso degli ultimi 90 anni.L’esperto cubano, Rodolfo Cruz Salvador, ritiene che il giornale di bordo del capitano è autentico.

venerdì 29 maggio 2015

In Etiopia scoperta nuova razza umana

Etiopia, trovati i resti di una nuova specie umana

Una nuova specie di uomo preistorico è stata scoperta nella regione di Afar in Etiopia. Come riportano alcuni ricercatori, sono stati rinvenuti ossa e denti risalenti a circa 3,3  e 3,5 milioni di anni fa. Questa scoperta, pubblicata sulla rivista 
Nature, cambierebbe l'intera teoria sull'evoluzione umana. La nuova specie è stata chiamata Australopithecus deyiremeda. Nome che, nella lingua etiope, significa "parente vicino". I resti apparterrebbero a quattro individui che avrebbero avuto aspetto e abilità molto simili agli esseri umani. Il capo della squadra dei ricercatori, Yohannes Haile-Selassie, curatore del reparto di Fisica antropologica del Museo di Cleveland negli Stati Uniti, ha detto alla Bbc di aver trovato, dopo dettagliata analisi, molte differenze nella conformazione dei reperti rispetto a quelli degli uomini preistorici già noti, come ad esempio una maggior robustezza della dentatura. Questo potrebbe essere un nuovo tassello a favore della teoria che vuole in principio quattro diverse specie umane presenti sulla Terra contemporaneamente.

mercoledì 20 maggio 2015

Il padre del microchip a caccia della coscienza dell'universo


Inventando il microchip nel 1971 ha rivoluzionato il mondo della tecnologia, aprendo l'era dei personal computer. Ora il fisico italiano Federico Faggin punta ad una nuova rivoluzione, molto più ambiziosa:trovare l'equazione capace di descrivere la consapevolezza dell'universo. E' lo stesso ricercatore, protagonista della nascita della Silicon Valley, a raccontare con entusiasmo le prime fasi di questa 'caccia' alla coscienza dell'universo, in occasione dell'inaugurazione della mostra 'Make in Italy' al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

Il suo interesse per la coscienza è nato alla fine degli anni '80 quando alla Synaptics si occupava non soltanto dei primi touchpad, ma anche di intelligenza artificiale. ''Dopo quasi 30 anni di ricerche posso dire che i computer non potranno mai replicare in tutto e per tutto la complessità della mente umana''. Ciò che non potranno mai avere, secondo Faggin, è la coscienza di sè, ossia la capacità di percepire le sensazioni interiori e l'esperienza del vissuto nell'istante in cui si compie. 

''La coscienza non è semplicemente frutto dell'attività del nostro cervello, come molti pensano, ma è il frutto di una consapevolezza primordiale che è una proprietà intrinseca della natura. La fisica - prosegue Faggin - afferma che spazio, tempo e materia sono il frutto di un'unica energia, l'energia del Big Bang. Come questa energia contiene in nuce lo spazio, il tempo e la materia, così possiamo pensare che contenga anche il 'seme' della consapevolezza''. 

Proprio per dimostrare scientificamente questa sua convinzione, il fisico ha creato nel 2011 la Federico ed Elvia Faggin Foundation, con sede nella Silicon Valley: grazie al contributo di fisici, informatici, biochimici e neuroscienzati, il 'papà' del microchip vuole trovare l'equazione capace di descrivere l'universo conciliando le principali teorie che lo descrivono: la fisica quantistica che descrive l'infinitamente piccolo e la teoria della relatività che descrive l'infinitamente grande. 
L'obiettivo è definire una teoria unificatrice che permetta, attraverso il linguaggio della matematica, di spiegare il reale mettendo insieme le due teorie, che ad oggi sembrano inconciliabili. ''Al momento stiamo lavorando a questa teoria matematica: credo - conclude Faggin - che la nostra ricerca durerà a lungo, ben più della mia vita''.  

martedì 19 maggio 2015

Le acque del mare si colorano di rosso in Brasile



Le acque del mare si colorano di rosso in Brasile -
 Acque rosso sangue in Brasile. E’ accaduto nelle ultime ore nelle acque a ridosso di Barra Do ceara, una spiaggia della città di Fortaleza in Brasile lasciando a bocca aperta molte persone tra turisti e residenti. Improvvisamente infatti l’acqua del mare è diventata completamente rossa, di una tonalità molto accesa, come testimoniato dalle fotografie realizzate da un testimone, Samuel Castro, e caricate online.

In molti hanno subito collegato il misterioso fenomeno delle acque rosse a temi e scenari apocalittici ma in realtà non è la prima volta che le acque di Fortaleza assumono la colorazione rossa: ciò può essere dovuto all’alta concentrazione di particolari alghe e alle reazioni chimiche provocate da alcuni prodotti versati in mare.




mercoledì 13 maggio 2015

La liberazione cosciente è vicina ma i media non ne parlano.


Ignorato dai media, è in atto un fenomeno annunciato da millenni. È l’Apocalisse, che non vuol dire “fine” bensì rivelazione dell’inganno colossale che ha reso questo mondo un inferno, l’idea tenace della divisione tra terra e cielo, Uomo e Dio, i privilegi di pochi e la miseria dei tanti. L’esplorazione del cielo in raggi gamma ha svelato fenomeni che l’astrofisica non spiega, come questi due lobi che sembrano il riflesso l’uno dell’altro (Vedi Baby Sun Revelation).

Promossa da chiese e accademie, banche e governi, la divisione è l’effetto del credo nei limiti dell’uomo e/o delle risorse, credo oggi smentito da fenomeni senza precedenti che avvengono vicino e lontano.

Sono eventi con energie immani che le scienze osservano e di cui però ignorano la Causa.

Il più sorprendente testimonia l’Unità cosmica, la coerenza istantanea dei moti delle galassie e delle minuscole particelle, che ai nostri occhi appaiono “distanti” milioni di anni luce. Un altro è il magico connubio tra stabilità e instabilità che rende il DNA – il seme della VITA – fulcro di repentine evoluzioni genetiche.

E’ la prova che la VITA fa selezione e non elezioni.
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